Immagini che generano incontro. Laboratorio di Fotografia Sociale e Narrazione Urbana

3 Giugno 2026
DURATION:
12

Indirizzo

VOLABO - Centro Servizi per il Volontariato Via Scipione Dal Ferro n. 4, Bologna   GUARDA LA MAPPA

Categorie

Corsi di Bologna

Immagini che generano incontro.

Laboratorio di Fotografia Sociale e Narrazione Urbana

Centro Servizi Volabo

Bologna, Via Scipione Dal Ferro n.4

dal 3 al 16 giugno 2026

La fotografia non è soltanto uno strumento estetico o tecnico, ma rappresenta un potente mezzo di comunicazione sociale capace di raccontare, interpretare e trasformare la realtà. In un’epoca dominata dall’immagine, saper leggere e produrre contenuti visivi consapevoli significa partecipare attivamente al dialogo culturale e civile della comunità.
Il laboratorio, ideato e curato dall’associazione Serendippo di Bologna in collaborazione con Volabo, nasce con l’obiettivo di sviluppare competenze fotografiche che vadano oltre la tecnica, esplorando la fotografia come linguaggio espressivo e narrativo. Il percorso mira a dare voce a storie, persone e contesti spesso invisibili, agendo come ponte tra individuo e collettività, tra osservazione e azione.
In linea con l’approccio di Serendippo, il percorso formativo valorizza la dimensione della scoperta e dell’incontro, promuovendo una fotografia capace di “trovare il senso” anche nei margini e nei dettagli inattesi. La pratica fotografica viene intesa come un’esperienza di relazione e uno strumento di cittadinanza attiva, capace di generare consapevolezza, empatia e uno sguardo più inclusivo sulla realtà.

Una mostra collettiva dei partecipanti al laboratorio sarà l’esito finale del laboratorio, come momento di restituzione pubblica e di narrazione pubblica del territorio.

Obiettivi:

  • Sviluppare uno sguardo “fotografico” empatico, consapevole e non predatorio.
  • Imparare a narrare le fragilità e le risorse del territorio attraverso lo storytelling visivo.
  • Fornire competenze tecniche di base per produrre contenuti di qualità per il settore non-profit.
  • Realizzare un progetto fotografico collettivo orientato alla comunicazione sociale.

Calendario incontri:

  • Mercoledì 3 giugno (17:30 – 20:30): Teoria, Etica e Tecnica Base.
  • Sabato 6 giugno (09:30 – 12:30): Uscita sul campo (Pratica urbana).
  • Lunedì 8 giugno (16:30 – 19:30): Uscita sul campo facoltativa (Sessione assistita).
  • Martedì 9 giugno (17:30 – 20:30): Editing e Storytelling.
  • Martedì 16 giugno (17:30 – 20:30): Analisi finale, Digital Strategy e preparazione Mostra.

Programma Didattico:

  1. L’Etica dello sguardo e la tecnica consapevole
  • Teoria e Visione: Storia e maestri della fotografia sociale (da Lewis Hine a Letizia Battaglia). L’approccio Serendippo: trovare il bello nel margine.
  • Etica e Privacy: Fotografare la fragilità rispettando la dignità. Il consenso informato nel volontariato.
  • Tecnica Base: Ripasso di luce, composizione e inquadratura. Sfruttare ogni mezzo: dallo smartphone alla reflex.
  • Esercitazione: “Il ritratto del quotidiano” – Micro-esercizi di scatto in aula.
  1. L’Uscita sul campo (la deriva fotografica)
  • Il Metodo: Passeggiata urbana ispirata alla dérive situazionista in un quartiere di Bologna.
  • Il Compito: Documentare una realtà sociale o un progetto di quartiere.
  • Interazione: Come approcciare il soggetto e muoversi nello spazio pubblico in modo non invasivo.
  1. Editing, Storytelling e Restituzione
  • Dallo Scatto alla Storia: Selezionare le immagini per creare una sequenza narrativa (editing).
  • Post-produzione e Testi: Valorizzare l’immagine con interventi minimi; l’importanza delle didascalie.
  • Analisi e Digital Strategy: Lettura collettiva del portfolio. Come utilizzare le foto per la comunicazione delle associazioni (social, web, report).

 

Materiali richiesti: qualunque dispositivo fotografico (anche smartphone di buona qualità), laptop per l’editing (opzionale).

Output finale

Ogni partecipante produrrà una “Mini-Serie Sociale” (3-5 scatti) pronta per la pubblicazione. Il lavoro confluirà in una mostra collettiva finale allestita presso la sede dell’associazione Serendippo, come momento di restituzione pubblica e narrazione del territorio.

 

Destinatari: Volontari, operatori del terzo settore, in particolare di Organizzazioni di Volontariato e di Associazioni di Promozione Sociale del territorio metropolitano di Bologna.

Il Laboratorio è aperto ad un massimo di 20 partecipanti 

Docenti

Etta Polico: co-fondatrice dell’Associazione Serendippo, si occupa da anni di progettazione culturale, rigenerazione urbana e linguaggi artistici come strumenti di coesione sociale. Esperta in comunicazione sociale, la sua ricerca si concentra sulla fotografia come pratica di ascolto e sulla “serendipità” come metodo per esplorare i margini urbani, trasformando l’osservazione in narrazione collettiva e partecipazione civile.

Giorgio Bignardi: fotografo e stampatore specializzato in tecniche tradizionali di camera oscura. Privilegia un approccio artigianale alla fotografia, lavorando con il ritratto e il reportage nei settori della musica, della moda e del cinema.

Estevan Reder (Vantees): artista visivo e fotografo di origine brasiliana. La sua ricerca spazia dalla fotografia alla Street Art, con numerose mostre personali e collettive che indagano il rapporto tra identità e spazio urbano.

Michela Resta: esperta in restauro digitale cinematografico e correzione colore. Docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, vanta una consolidata esperienza nella gestione di progetti complessi in ambito archivistico, produttivo e formativo internazionale.